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GUBBIO, VENERDI’ SANTO, PROCESSIONE DEL CRISTO MORTO

OMELIA DEL VESCOVO DI GUBBIO S.E. MONS. LUCIANO PAOLUCCI BEDINI

“Noi tutti stasera siamo testimoni oculari, non possiamo più dire io non c’ero, nessuno di noi può dire non ho visto, questo corpo umano offeso e martoriato è il frutto del male che l’uomo può fare all’uomo. Nel corpo di Gesù si è abbattuto tutto il male possibile, quel male che non ha origine nell’uomo, ma che trasforma noi nel peggior nemico del mondo.

È il male che avvelena il cuore e ammala la mente e indurisce le mani contro un fratello o una sorella. La violenza che per difendere la propria vita elimina quella dell’altro, è tutto questo male che ancora circola nelle vene dell’umanità che ha ucciso il figlio di Dio fatto uomo nel grembo di Maria e venuto per salvarci.

Questo male abita anche le nostre case e troppo spesso sostituisce l’unica legge che Gesù, con il dono della sua vita, ha voluto insegnarci, quella dell’amore e del perdono.

Noi uomini maschi che arriviamo ad usare la violenza e la prepotenza nelle relazioni tra uomini invece di scegliere l’ascolto. La mitezza di Cristo che si è lasciato inchiodare sulla croce e uccidere per odio, ci insegni a rifiutare ogni forma di violenza, di giudizio e di condanna.

Alle donne dico di non accettare mai la logica che per essere più forti, rispettate e considerate, si debba imitare la parte peggiore degli uomini. Imparate da Maria e insegnateci a resistere al male con la tenerezza. A tutti Maria insegni che il corpo di Cristo non è consegnato alla morte con quella disperazione di chi non ha altro orizzonte di quello delle cose della terra.

Esso è il chicco di grano che seminato dall’amore di Dio è vivo e porta in sé un germe potente di vita nuova, libera dalla corruzione dei male. Da stasera la Chiesa entra in un grande silenzio, il Signore delta vita è stato ucciso dagli uomini, ma la morte non ha vinto e non vincerà più”.

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Mercoledì 25 ottobre 2017 sono stati consegnati ufficialmente i lavori sostenuti  dal Ministero alle Infrastrutture e Trasporti – Provveditorato Opere Pubbliche Toscana, Marche e Umbria che ha destinato 2.400.000 euro alla “sistemazione idraulica del torrente Camignano ed il ripristino dei danni  provocati dal dissesto della sponda alla Chiesa di Santa Croce della Foce” con effetto immediato.

Il tempo utile per dare compiuti i lavori risulta essere di 900 giorni, così come previsto dal capitolato di appalto, cosicché l’ultimazione dei lavori dovrà avvenire al massimo entro l’ 11 aprile 2020.

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Il decreto ministeriale firmato nel mese di marzo 2015 ha fatto il suo corso, in data 09 giugno 2017 sulla Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato l’ avviso di aggiudicazione della gara di appalto, per l’importo pari a 1.670 mila euro IVA compresa,  che ha assegnato il lavoro alla A.T.I. composta dalla “Monacelli Franco Costruzioni Edili Srl“, dalla “Ikuvium R.C. Srl” e dalla “Legeco Srl” tutte aziende del ns. territorio.

Dal punto di vista idraulico nell’area a valle sarà realizzato un muro di pietra che proteggerà l’edificio dalla acque del fiume quando lo stesso è in piena, verranno ricostruite le parti mancanti erose nel tempo dall’azione del fiume oltre ad effettuare una bonifica di tutta la zona con la formazione di scogliere in modo da rafforzare e proteggere le sponde stesse. Nell’area a monte sarà consolidato il muro di pietra dove appoggiano i terreni e verrà isolato l’edificio dalle acque discendenti  tramite delle realizzazioni di trincee interrate.

La Chiesa di Santa Croce della Foce era già stata oggetto di lavori di consolidamento che avevano riguardato principalmente la navata centrale e il tetto di copertura della sola chiesa; l’attuale opera consentirà di rafforzare tutta la struttura perimetrale tramite la realizzazione di un nuovo cordolo di fondazione collegato al terreno con inserimento di una fitta rete di micropali. Saranno consolidate tutte le volte al piano interrato e tutti i solai della parte nord della chiesa (locali relativi alle due sagrestie e al vecchio appartamento del custode, domani sede della Confraternita), che si sviluppa nel primo piano sopra le sagrestie stesse; in ultimo si procederà al consolidamento del campanile. All’interno della Chiesa verrà esclusivamente sostituito il pavimento del presbiterio per permettere il consolidamento delle volte sottostanti.

Per la Confraternita è motivo di orgoglio e soddisfazione veder concretizzato quello che alcuni anni fa era solamente un sogno; ci sentiamo in dovere di ringraziare innanzi tutto l’onorevole Rocco Girlanda che è stato l’unico nostro punto di riferimento, il Provveditore Arch. Maria Lucia Conti, i tecnici Ing. Loris Panfili e Geom. Stefano Fondacci e tutti coloro che in qualsiasi forma ci hanno aiutato e sostenuto

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La Chiesa di S.Croce della Foce, tra le più antiche di Gubbio, beneficerà anche del contributo di 30.000 euro sostenuto dal FAI – Fondo Ambiente Italiano e Intesa Sanpaolo nell’ambito del progetto “I LUOGHI DEL CUORE“, il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare: grazie all’impegno della Confraternita e del Gruppo FAI di GUBBIO che, nel 2014, hanno raccolto 12.329 firme.

 

I lavori prevederanno “il rifacimento pittorico del soffitto del presbiterio” andato perduto nella fine degli anni ’70 e saranno eseguiti dalla ditta “Ikuvium R.C. Srl“.