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La parte nord di Gubbio con la Chiesa di S. Croce

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In fase conclusiva il restauro del soffitto del presbiterio

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Il soffitto a cassettoni del XVI sec.

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La Processione del Cristo Morto ogni venerdì santo

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La statua del Cristo morto del XVI sec.

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I cori del "Miserere" a S.Croce al termine della processione

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La "reposizione del Cristo Morto" a S.Croce il sabato santo alle 21

PROSEGUONO A RITMO SERRATO I LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE DELLA CHIESA FINANZIATI DAL MINISTERO DELLE INFRATRUTTURE MENTRE E’ IN FASE DI ULTIMAZIONE IL RESTAURO DEL PRESBITERIO FINANZIATO DAL FONDO AMBIENTE ITALIANO

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La Chiesa di Santa Croce della Foce, tra le più antiche di Gubbio, beneficerà del contributo di 30.000 euro sostenuto dal FAI – Fondo Ambiente Italiano e Intesa Sanpaolo nell’ambito del progetto “I LUOGHI DEL CUORE“, il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare: grazie all’impegno della Confraternita e del Gruppo FAI di GUBBIO che, nel 2014, hanno raccolto 12.329 firme.

 

I lavori prevederanno “il rifacimento pittorico del soffitto del presbiterio” andato perduto nella fine degli anni ’70 e saranno eseguiti dalla ditta “Ikuvium R.C. Srl“.

Mercoledì 25 ottobre 2017 sono stati consegnati ufficialmente i lavori sostenuti  dal Ministero alle Infrastrutture e Trasporti – Provveditorato Opere Pubbliche Toscana, Marche e Umbria che ha destinato 2.400.000 euro alla “sistemazione idraulica del torrente Camignano ed il ripristino dei danni  provocati dal dissesto della sponda alla Chiesa di Santa Croce della Foce” con effetto immediato.

Il tempo utile per dare compiuti i lavori risulta essere di 900 giorni, così come previsto dal capitolato di appalto, cosicché l’ultimazione dei lavori dovrà avvenire al massimo entro l’ 11 aprile 2020, che casualmente risulta essere il giorno precedente la Pasqua.

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Il decreto ministeriale firmato nel mese di marzo 2015 ha fatto il suo corso, in data 09 giugno 2017 sulla Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato l’ avviso di aggiudicazione della gara di appalto, per l’importo pari a 1.670 mila euro IVA compresa,  che ha assegnato il lavoro alla A.T.I. composta dalla “Monacelli Franco Costruzioni Edili Srl“, dalla “Ikuvium R.C. Srl” e dalla “Legeco Srl” tutte aziende del ns. territorio.

 

Dal punto di vista idraulico nell’area a valle sarà realizzato un muro di pietra che proteggerà l’edificio dalla acque del fiume quando lo stesso è in piena, verranno ricostruite le parti mancanti erose nel tempo dall’azione del fiume oltre ad effettuare una bonifica di tutta la zona con la formazione di scogliere in modo da rafforzare e proteggere le sponde stesse. Nell’area a monte sarà consolidato il muro di pietra dove appoggiano i terreni e verrà isolato l’edificio dalle acque discendenti  tramite delle realizzazioni di trincee interrate.

La Chiesa di Santa Croce della Foce era già stata oggetto di lavori di consolidamento che avevano riguardato principalmente la navata centrale e il tetto di copertura della sola chiesa; l’attuale opera consentirà di rafforzare tutta la struttura perimetrale tramite la realizzazione di un nuovo cordolo di fondazione collegato al terreno con inserimento di una fitta rete di micropali. Saranno consolidate tutte le volte al piano interrato e tutti i solai della parte nord della chiesa (locali relativi alle due sagrestie e al vecchio appartamento del custode, domani sede della Confraternita), che si sviluppa nel primo piano sopra le sagrestie stesse; in ultimo si procederà al consolidamento del campanile. All’interno della Chiesa verrà esclusivamente sostituito il pavimento del presbiterio per permettere il consolidamento delle volte sottostanti.

 

Per la Confraternita è motivo di orgoglio e soddisfazione veder concretizzato quello che alcuni anni fa era solamente un sogno; ci sentiamo in dovere di ringraziare innanzi tutto l’onorevole Rocco Girlanda che è stato l’unico nostro punto di riferimento, il Provveditore Arch. Maria Lucia Conti, i tecnici ing. Loris Panfiligeom. Stefano Fondacci, ing. Gianluca Bei e il geologo Arnaldo Ridolfi oltre a tutti coloro che in qualsiasi forma ci hanno aiutato e sostenuto.

 

Infine tutta la nostra stima ed un sincero grazie alla struttura tecnica del Provveditorato alle Opere Pubbliche dell’Umbria , che per mezzo dell’ ing. Aniello Di Luca, Responsabile Unico del Procedimento, dell’arch. Sara Blanco, Direttore dei Lavori, sta conducendo l’appalto in modo impeccabile e restituirà a tutta la nostra comunità un bene che rischiava di andare perduto.