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ICCD

PACI – PATRIMONIO CULTURALE IMMATERIALE

In data 17 gennaio 2015 il consiglio direttivo di EUROPASSIONE PER L’ITALIA ha dato incarico alla Dott.ssa Luisa Vietri di avviare e seguire l’iter relativo alla realizzazioni degli inventari delle Comunità aderenti al fine di implementare l’iter relativo alla presentazione della candidatura UNESCO delle Passioni Italiane.

 

La venerabile Confraternita di Santa Croce della Foce si era già mossa in anticipo nel 2011, incaricando l’antropologa Dott.ssa Luisa Vietri e l’etnomusicologa Dott.ssa Vanna Viola Crupi per la redazione delle schede di catalogazione della Processione del Cristo Morto di Gubbio e del canto del Miserere.

 

Nel corso del 2015 si è proceduto alla revisione delle schede già predisposte e sono stati compilati tre diversi MODI (Modulo Informativo-Applicazione alle entità immateriali) che è quanto richiesto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo al fine di presentare una proposta di candidatura ai sensi della convezione UNESCO.

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FIRMATO A ROMA, NEL FEBBRAIO 2018, IL PROTOCOLLO DELLA RETE DEI SINDACI A SOSTEGNO DELLA CANDIDATURA DELLE PERFORMANCE ITALIANE DELLA SETTIMANA SANTA

 

Si è svolto presso l’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia di Roma Piazza Marconi l’incontro tra i Sindaci del Comuni che ospitano le Passioni di Cristo. 27 città distribuite in quasi tutte le regioni d’Italia , con Caltanissetta quale comune capofila, hanno stilato un protocollo d’Intesa tra di loro e con l’Associazione Europassione per l’Italia, il quale andrà a implementare il dossier per la proposta di Candidatura al Riconoscimento del Patrimonio Immateriale dell’Umanità dell’Unesco, così come da indirizzo del responsabile tecnico-scientifico del progetto, dottoressa Patrizia Nardi.

Il protocollo d’intesa darà origine ad un Accordo di valorizzazione del percorso di candidatura. La“Rete dei Sindaci delle Passioni di Cristo” sostiene le azioni di tutela e di salvaguardia in favore di questo peculiare elemento identitario della cultura della tradizione italiana ed europea trasmessa per secoli dalle comunità delle forme di teatro e dei riti legati alla Settimana Santa. La tutela e la conservazione degli elementi materiali legati a queste performance, la valorizzazione, la promozione e la trasmissione dell’immaterialità dell’elemento attraverso l’organizzazione di eventi culturali, seminari, mostre ed attività di trasmissione costituiscono i punti fondanti del protocollo. L’iter, che Europassione per l’Italia ha messo in atto negli ultimi anni in favore del percorso di candidatura, sostenuto da tutti i sodalizi europei di Europassion- Passio Domini in Europe, ha raggiunto con oggi un’altra importante tappa avvicinandosi al completamento del dossier e delle azioni condivise programmate dalle comunità.

Alghero (SS)

Apecchio (PU)

Bagno a Ripoli (FI)

Barile (PZ)

Caltanissetta (CL)

Cantiano (PU)

Castelsardo (SS)

Cianciana (AG)

Erto (PN)

Fagagna (UD)

Gubbio (PG)

Lizzano (TA)

Loreto (AN)

Maenza (LT)

Nettuno (RM)

Oppido Lucano (PZ)

Oria (BR)

Pove del Grappa (VI)

Quarona (VC)

Romagnano Sesia (NO)

Sassari (SS)

Sezze (LT)

Sordevolo (BI)

Terranova di Sibari (CS)

Tiriolo (CZ)

Torre S.Susanna (BR)

Trabia (PA)

 A Roma, in quello che è il tempio del patrimonio culturale immateriale italiano, accolte dal direttore dott. Leandro Ventura erano presenti tutte le Istituzioni firmatarie del Protocollo con le delegazioni delle Associazioni che fanno parte di “Europassione per l’Italia”, il suo presidente dott. Flavio Sialino ed il referente delle comunità per il progetto UNESCO dott. Gianluca Paternoster.